Tornando dalla stazione passo dall’unica zona della città in cui pare abbia nevicato (ma sembra più un’esplosione di pandori dell’adiacente esselunga), svolto a destra alla rotonda dietro gli scheletri di mattoni della Caffaro e vedo la mia cuffia viola di lana, quella che secondo mio fratello mi fa sembrare un riccio di mare, lì sul sedile passeggero ormai vuoto; sorrido e provo a pensare ad altro, nell’ordine a questo, questo, questo, questo e a questo. E comunque sono a un livello di “fraciconeria” tale che mi viene da piangere ancora, dopo la partenza della mia certezza e del mio timore: timore di non essere all’altezza, di cedere le mie autarchie, di venir sepolta dalle distanze. Se Vittorio (Alfieri) tornasse a trovarmi in sogno direbbe forse “sei paga d’inesorabil Dio terribil ira?”; più probabilmente stavolta eviterebbe le severe rampogne di metà luglio e mi inviterebbe a partire, a perseverare, a lavorare per costruire un nido nostro: io non devo strapparlo a un marito come lui con la contessa d’Albany, è vero, ma io sono una del popolo e ho una vita molto, molto meno avventurosa.
Anche la casa sembra malinconica e mi osserva, chiedendomi ragione di uno spazio troppo grande per una ragazza sola e (relativamente) piccola, cercando dove sia il casinista che ascolta tutto il giorno una radio in cui tifosi di una squadra giallo-rossa (arancio e porpora?) si insultano e vengono insultati. E’ questo, mi chiedo passando la scopa nuova sul parquet scuro, l’amare in maniera matura o è solo la ricerca di nuovi baricentri? Mi sforzo di riandare agli umori e ai sogni che avevo prima dell’ultimo fine settimana di luglio ma è tutto confuso, imbronciato (di vero broncio), privo di forma e dai confini indistinti; ritorno alle sue ciglia e alle parole di questi giorni, alla dulcedo delle sue mani sulle mie ferite auto-inflitte. Penso a quel che avrei voluto dire, essere, rispondere e, in modo assolutamente opposto al mio solito, il tutto si risolve in una cosa sola: saranno anche cose che non faremo mai, ma anche nel mai la mia risposta sarà sempre sì.

hhh, l’amore!
Eh già. Ma tirare, dove ti troviamo? Non latitare, please!
bellissima Shap, come l’amore, bentrovata e sei sempre uno splendore….ah come ti capisco!
Egle, lo so che mi capisci cara… Appena riusciamo dobbiamo organizzare la famosa gita per andare a trovare la Sam!
quando incomincerai usare espressioni come “infatti sì” o “me cojoni”, avvertimi in tempo. per cosa? eh, lo so io.
Per cosa, Wal?
Ma soprattutto: tu dormi solo di giorno? Come i vampiri di tuailaìt?
Mannaggia, queste storie d’amore ci fanno disperare! Mi chiedo: ma non sarà meglio farci per un po’ i cavolacci nostri e lasciare le romanticherie a tempi migliori?
Ragazzi, abbiate fede, la botta di culo arriva per tutti. Se è arrivata per me, non dovete disperare. Tony, soprattutto tu!
io sono Robert Pattinson, lo dico a tutte le tue amiche qui.
Mi spiace Rob, qui abbiamo tutte più di 17 anni.
Ridateci Ricky Cunningham.
ah ah bella questa. No dai Ricky Cunningham non mi piaceva. Restando sul rossiccio preferivo un bel Robert Redfort però eh?
mai, e dico mai, dirgli “arancione e porpora”….neanche gli sparassi, e poi non hanno la più pallida idea di che colore sia il porpora..
Ma è evidente che giallo-rossi non sono!
Eh si . ma la Sam ora è assente giustificata, dice lei…ma chissà …per me sta parlando con qualche albero o con qualche cavallo e vuol farci credere che sta studiando….ahahah( ragazzi questo è un posto serio, mi accorgo ora che non ci sono le faccine) …volentierissimo comunque…..baci
L’immagine dell’esplosione di pandori mi è piaciuta un bel po’
Già, peccato che fosse neve chimica dovuta allo smog. La poesia è morta, ed è stato un omicidio.
Bello il post, comunque.. ho sentito ciò che senti.
Grazie cara! E anche a me non piace Ricky Cunningham, ma era per chiarire l’idea. Io in tutto ciò preferisco Robert Downey jr!
Però quel pandoro. Con una puinta di cioccolata fusa sopra … consola.
Non sarà poi quella consolazione … definitiva, ma almeno é tutta tua e aiuta a ragionare su : domani é un’altro giorno.
Dici che la puntina di cioccolata fusa salva anche la neve chimica?
Sì e salva anche il giovine da un po’ di tutto quello che di adulterato circola.
Meglio un nerofondente, che una manciata di ansiolitici.
tuo malgrado si risponde per istinto e ripensandoci…forse si è fatto bene
Non per fare il pignolo… ma “si, mai” oppure “no, mai”… alla fine è sempre la stessa cosa, eh?
Leggila bene, Brum, non è proprio così. E ha a che fare con quel che ti commentavo ieri…
E col mio post. Capito. Un abbraccio. Sai come la penso… dunque non dirò nulla.
shap, mi mandi in qualche modo le istruzioni per il trasferimento da splinder a qui? Ho un altro blog molto più fornito di quello che conosci tu, e non vorrei perdere tutto… Mi scrivi in posta di là? grazie!
(tirare)
Ciao Shap! Buon weekend!
Ma tu pensa, a me viene a trovarmi in sogno Ugo (Foscolo)
Allora… immagina la scenetta: cena a casa tua, così la animiamo un po’; lume di candela, tu, Vittorio, io e Ugo; noi in abiti di trine, capelli raccolti e ventaglio tra le mani (ci sta), a conversare di viaggi, colori di magliette e fiori; loro, a parlare di patriottismo e di ideali. Mammamia che divertimento… invitiamo Egle? con Antonio (Canova). Bell’assortimento!!!
double kisses
Mi sembra un’ottima, ottima idea. Ma se in queste notti sogno Marco Porcio [Catone] a cena ci venite lo stesso? Io vi aspetto!
Chissa mai che ad Antonio gli venga in mente di rifare le Tre Grazie…domani prenoto una seduta dall’estetista, così per non farmi prendere alla sprovvista….ma poi Vittorio e Ugo che fanno?
Una cosa importantissima penso tu abbia: la lucidità.
Ti ringrazio, Sam. Tra folli ci si capisce.
Bello qui, non c’ero mai stato. Scopri i vari errori.
Comunque è oro (oppure: giallo ocra) e rosso pompeiano (oppure: rosso sangue). I colori dell’Impero, quando esportavamo acquedotti in cambio di pandori e mostarda.
Ma da ragazzini avevamo pure tante bandiere fatte in casa gialle e rosse. Perché pennarelli rosso pompeiano e giallo ocra la Carioca non li produceva.
Non commento che è meglio, Carioca.
Secondo me Carlo l’ha denunciata per stalking… Pensa se fosse vero!
io mi astengo, pur non essendo diabetica, ma quanto devo ancora aspettare per leggerti?
ti abbraccio. shap
Noi stiamo aspettando, eh?